lunedì 18 giugno 2012

Riso da bambina

Scendo in questa grotta del mio Io… guardo intorno radici da tutte le parti, l’oscurità che pervade e un piccolo fuoco come al solito ad ardere al centro. Nel suo mezzo una più piccola fiamma azzurra. Tutto uguale eppure tutto diverso. Vedo la terra calda marrone fertile… terra dove ho dormito e che mi ha avvolta dove sono nati giorno dopo giorno fiori. Piccole essenze di purezza contenenti ogni elemento dell’universo perfettamente sincronizzato con il Tutto. Eppure…. Ora vedo l’oscurità intorno, e mi sento di nuovo a casa… eppure una profonda malinconia sento aleggiare nell’aria. Sola… e allo stesso tempo non cosi sola. Perché non mi sento sola. Vuoto… eppure calore. Oggi per la prima volta dopo 5 anni sono tornata a ridere come una bambina… a ridere nel dolore della mia mente…. A ridere di cavolate… a ridere come il trillo delle fate… eppure l’oscurità aleggiava tutto intorno ed io… danzavo e ridevo. Eppure…. Mi sono dovuta ricordare di essere presente e non aleggiare sulla situazione. Ho riso…. Con il cuore di bambina e con l’analisi di adulta per le assurdita di quello che leggevo eppure… senza giudizio solo perché comico…. ho riso… fino ad avere il mal di pancia e arrivare alle lacrime… Quanto tempo non ridevo con quella leggerezza di bambina. Quanto…
Davanti a me si sta presentando una scelta… una scelta tra due diverse strada/vite da seguire…  Ancora… ho poco tempo per poter scegliere… Poco…

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