Mi guardo e mi osservo... io bambina... e osservo ciò che mi succede intorno. Un avvenimento strano, particolare eppure significativo. Vedo mio padre abbracciare mia madre... li vedo li davanti a me e io esterna a loro. Li vedo e mi vedo tenuta al di fuori di ciò che dovrebbe essere il senso di Famiglia. Mi avvicino a loro e come mi avvicino sento questo profondo distacco come il mio avvicinarmi in qualche modo avesse messo distanza tra di loro. In qualche modo... mi osservo e osservo tre punti di un triangolo che... hanno relazioni due a due ma che non si incontrano mai al centro... il giusto centro come dovrebbe essere. Un senso di comunione totale. Un Noi. Famiglia. Casa. Mi osservo e penso... rifletto... Rifletto in modo lento e preciso su come ciò ha influito su di me e sui miei atteggiamenti e modi di fare. Giusti o sbagliati ma sicuramente... Errati nel mio passato che hanno formato il mio attuale modo di agire ma non il mio sentire. Perchè non esiste un Io e Tu... può esistere in certi momenti ma non è il completamento non è il senso compiuto che si dovrebbe dare alle cose, il senso compiuto è Noi. Un momento di Comunione e Condivisione. Totale e Completo. Un reciproco appagamento di quello che è un momento comune e condiviso di Coccole e Attenzioni. Un unione del Tutto.Ascoltandosi fino in fondo noi ... possiamo creare ciò che è giusto per noi stessi. Perchè solo cosi possiamo stare bene. Il gelo... nell'Ottava alta dell'amore ha la consistenza di un immenso Lago destinato a divenire Mare e poi Oceano dove poter navigare.
mercoledì 6 giugno 2012
Famiglia
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