lunedì 4 giugno 2012

Rabbia/Odio/Coccole/Dolccezza


Rabbia…Odio non so se l’ho mai provato, ma rabbia si.  Rabbia per cosa… di sicuro verso mia madre, si di sicuro verso di lei e in modi cosi forti che ancora non mi capacitò. Non comprendevo il suo senso di lontananza da me… il suo starmi lontano, il suo privarmi del suo affetto quando era arrabbiata, sinceramente non lo comprendevo e non lo comprendo. Che senso ha protrarre un’arrabbiatura? Per quale motivo continuare con il ricatto morale? I ricatti morali hanno un senso? E se si a cosa servono? Perché ci allontaniamo dalle persone quando non si comportano come vorremmo? Perché ci induriamo e irrigidiamo iniziando un comportamento di freddo silenzio fino a piegare l’altro solo per dire ho vinto …. Sono io il piu forte. Si mi rendo conto di farlo anche io…e non ne comprendo fino in fondo il motivo. Si me ne accorgo dai miei comportamenti e atteggiamenti. Si me ne accorgo anche semplicemente da come mi comporto con il mio cagnolino. Si sono proprio io la prima a porlo in essere e mi chiedo è giusto? A volte… un sano litigi che poi finisce dovrebbe in qualche modo appianarsi subito dopo, o almeno dopo un periodo reale di riflessione. Cioè… comprendo il riavvicinarsi successivamente per sedersi e parlare di ciò che è successo, mi è capitato con una mia amica e da li il nostro rapporto è diventato piu forte. Una Donna Unica realmente unica anche se di una testardaggine da paura “speriamo che non le fischino troppo le orecchie”. Comunque mi domando… perché di questo scontro a fuoco che poi… si dovrebbe appianare con una riconciliazione vera fatta di parole e non fatta di ricatto emotivo, una cosa che avrebbe un senso ma che nella realtà porta ad altri scontri in altri modi perché ti fa sentire non accettato e con la costante paura di non potersi comportare come realmente si è per tornare a scatenare di nuovo quella reazione e di nuovo quella esclusione dalla vita della persona a cui si tiene. 



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