Mi siedo e osservo. Osservo me stessa mentre con le dita disegno cerchi circoncentrici sulla sabbia in un moto costante e perenne a serpentina spirale che scende e rifletto. Rifletto su come il mio rapporto in cosi diversi mesi da quando è partito sia cambiato. Sia mutato ed evoluto. Osservo questo costante cambiamento e mutamento sempre diverso eppure sempre piu profondo e allo stesso tempo meno affannoso. Mi osservo a guardare con occhi diffidenti a chi mi si è avvicinato porgendomi con estrema gentilezza la sua mano. Osservo il mio divenire sua sempre in punta di piedi poco alla volta in modo quieto e calmo. Osservo me stessa le mie soste per ricapitolare o semplicemente osservare. Osservo me stessa piangere quando lui va e sorridere con gli occhi di una bambina felice quando torna. Osservo... eppure non mi domando. Non ho piu domande semplicemente noto che è cosi. Questo noi siamo. Osservo e mi osservo. Mi osservo essere arrivata al limite terra di me stessa dove piangere era liberazione e ogni lacrima era un prosciugare fino in fondo me. Mi osservo e mi guardo ora. Mi sono messa seduta. Non guardo piu la mia sabbia con disperazione non sapendo piu dove mettere le mani, ma la disegno con le mie mani lasciando che la mente si spenga e tutto in me fluisca in modo lento come un fiume che scorre quieto. Osservo il mio agire. Quando prima tutto... anche solo pensare di farlo per qualcuno era un peso una lotta contro me stessa, alla felicità di farlo, al dubbio, alla secchezza interriore per poi rendermi conto, che alla fine ho fatto ogni singola azione per me... per me stessa e in lei sono cresciuta ma allo stesso tempo, alla stessa maniera il mio cuore è sempre stato legato e mai staccato e ogni singolo sforzo era poi donato a lui. Mi osservo, mi osservo anche ora, anche oggi mentre ballavo a come agivo a come mi comportavo.... mi osservo e osservando me stessa noto che ogni singolo gesto o azione che vado a compiere in qualche modo sia che mi piaccia sia che non mi piaccia poi la dono a lui. Anche il semplice ballare. Anche il semplice ballare o andare a passeggiare o studiare. Ritrovo lui in ogni mio piccolo gesto non perchè fatto per lui ma perchè sono sua e nel mio agire c'è lui. Mi osservo, osservo anche i miei sentimenti, il voler continuamente trasformarli e mutarli o mutare... e ancora anche li ritrovo lui. Perchè alla fine è lui è creare questa tempesta di emozioni in me e riuscir a trarne tutto il positivo e il bello e a crescere e fiorire in loro è la cosa che piu mi piace e allo stesso tempo che piu mi sconvolge. Rendermi conto di come il mio mutare fa mutare anche le persone intorno a me. Rendermi conto che sono io stessa che creo la mia realtà è qualcosa di cui posso dire Grazie infinitamente Grazie perchè per una volta posso sentirmi libera.
mercoledì 6 giugno 2012
Riflessione Ballo
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