sabato 3 settembre 2011

Realtà e fantasia.

Sono in camera, in penombra, come sempre. Solo la luce soffusa di una lampadina all’altro capo della cameretta illumina un po’ l’ambiente. Distesa sul letto con le gambe un po’ dischiuse inizio a toccarmi il clitoride piano poco per volta. Massaggiandolo in modo circolare. Poco per volta mi allontano con la mente da quello che sto facendo. Sento solo la sensazione che lo sfiorarmi mi da, tenue piacere che si irradia nel mio sesso. Nel frattempo la mia mente inizia a vagare lontano.
 Stessa posizione una ragazza si trova su un tavolo e al posto delle dita c’è la lingua di un uomo che le provoca piacere, ha le mani incatenate al tavolo e le gambe aperte e legate. L’uomo poco alla volta stuzzica il clitoride mentre si sente il ronzio di un frustino colpire la carne. Non è la mia io ancora provo piacere anche se la lingua leggermente si interrompe, per poi riprendere, senti ancora il sibilo del frustino e il colpo. La ragazza apre gli occhi e dietro l’uomo che stava prestando attenzioni al suo sesso un altro che lo colpiva. Poi giunge l’ordine di fermarsi e sul sesso della ragazza iniziano a piovere una decina di colpi per poi esser di nuovo sostituiti dal piacere. La scena va avanti per un po’. Poi viene sostituita dalla scena della doccia dove un uomo lava la ragazza che si trova con le mani legate sopra la testa e fermate al sifone con gambe divaricate mentre l’altro da istruzioni su cosa e come lavare. Sul fatto di toccare il sesso della ragazza e insistere con spugna sul clitoride e poi sostituirlo con i getto dell’acqua ripetutamente per poi passare le attenzioni all’orifizio anale. Prima lavandolo poi inserendo una ad una le dita fino ad arrivare a introdurre poco per volta un plug che dovrò rimanere inserito per tutto il tempo. Da li si ritorna alla stanza della camera da letto dove l’uomo asciuga la ragazza, e la veste come da ordine del compagno poi le mette il collare le polsiere e le cavigliere e le aggancia un guinzaglio che consegna al Padrone. Insieme tutti e tre si dirigono verso la stanza comune dove il Padrone si siede alla tavola con gli altri Padroni e l’uomo e la ragazza sono fatti accomodare insieme ad altri uomini e donne in un telo vicino al camino dove ci sono ciotole ad attenderli. Risa e scherzi ed dopo la cena una serie di esibizioni si svolgono nella grande sala. Padroni che sui propri slave praticano fisting, altri che si dilettano nell’uso della frusta chi con gli aghi, fino al momento di tornare a casa. Tutti e tre si dirigono verso l’auto e all’interno il padrone fa accomodare la ragazza sulle sue ginocchia in modo da avere accesso all’ano e inizia a giocare con il plug inserito in lei dicendole che lo avrebbe sostituito con la misura più grande cosi che si fosse abituata e per lei fosse più agevole accoglierlo li nei prossimi giorni. Il plug viene sostituito e io nel frattempo mi rendo conto che il mio livello di eccitazione è salito ma ho difficoltà solo con la mano a fare l’ultimo gradino quindi prendo il rabbit… e inizio a inserirlo dentro di me poco per volta, come al solito entra a fatica e la mia vagina lo accoglie con difficoltà come se fosse al limite quindi smetto di spingere e continuo nel mio fantasticare
Oramai siamo a casa e la notte si avvicina e si va a letto tutti e tre insieme e al risveglio la ragazza si trova un’altra volta ad esser lavata come il giorno prima a servire i due uomini la colazione senza nulla addosso se non le polsiere, cavigliere, collare e il plug. Finita la colazione la ragazza viene fatta stendere sul tavolo e usata da uno dei due uomini mentre il padrone usava l’altro uomo (qui sorvolo perché poco penso che possa interessarti scene omosessuali tra uomini ma se vuoi la aggiungo) comunque la giornata va avanti nella normale vita quotidiana fino a che non arriva una donna a far visita ai tre accompagni da un’altra ragazza sua schiava e viene chiesto al padrone di potersene occupare per un determinato periodo per via dell’assenza. 
Nel frattempo mi sono leggermente allargata e il rabbit ha avuto tempo di scivolare poco per volta dentro e quindi accendo sia la rotazione interna che la vibrazione delle orecchie. Subito l’intrusione porta un momento di disappunto ma poco alla volta mi rilasso e l’eccitazione sale. 
Anche la fantasia va avanti oltre alle normali scene di vita domestica iniziano a susseguirsi normale scene di sesso vanilla insegnamenti sulle varie posizioni alla nuova arrivata, sul modo di sedere, camminare, mangiare e via dicendo fino a quando la sua proprietaria non torna a prenderla. Da li ricomincia il filo principale. La ragazza che fino a quel momento era stata addestrata all’uso dei plug, alla contrazione dei muscoli vaginali, a mantenere per diverso tempo determinate posizioni, ad non essere autonoma nei suoi bisogni e necessita e a prepararsi anche in base a come le veniva richiesto viene portata nella sala principale dove con le mani dietro la schiena il padrone inizia ad usare il frustino su di lei poco per volta inizialmente piano e su tutto il corpo fino a farle iniziare a sentire un certo intorpidimento e formicolio, quasi a voler sentire di più la pesantezza di quello strumento. 
Nel frattempo la mia figa si è bagnata al punto da accogliere perfettamente il rabbit e sono stata costretta a spingerlo più su quasi fino alla cervice iniziando a contrarre i muscoli vaginali per accentuare la forte sensazione che già la vibrazione e la rotazione mi davano. 
 Nel frattempo la mia fantasia continuava a galoppare e i colpi divenivano un poco per volta sempre più forti e intensi e man mano che questo aumentavano la mia mente sempre di più si isolava dalla realtà intorno a me e i muscoli vaginali sempre più fortemente si contraggono fino a portarmi  in un’altra dimensione. 
E man mano che questo arrivava anche i colpi nella mia mente arrivavano fino a farmi cadere in una sorta di trans rotto dagli spasmi del mio sesso che pulsava.
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