In questo mio centro oltre il corpo... dell’infinito mio
presente e oltre l’eterno seguo... il tempo della musica che ascolto... vibro di
emozioni che senza un senso, avevo abbandonato e che disperatamente avevo
bisogno di ritrovare. Un cuore batte quando qualcuno accetta il dono… che viene
offerto. Amore porta amore. Dolore porta dolore. Eppure tutto dall’ottava alta
scende a quella bassa per poi risalire. Ma…. Il giro della musica può salire
può salire li dove l’immaginazione non trova un senso. Al tempo al giusto tempo
le vibrazioni salvgono salgono cosi in alto che tutto vola, la leggiadria di noi
stessi aleggia, aleggia sugli altri, li riempie, li espande, il cuore nella cassa
armonia dell’essere... un essere che se nutrito nel giusto modo, oltre l’isllusione...
si espande... si espande... si espande e si fa contenitore del tutto. Un tutto che
perde un Io e diventa l’io dell’infinito oltre l’infinito oltre noi stessi. E allora
voliamo voliamo voliamo e aleggiamo aleggiamo e suoniamo suoniamo suoniamo la
musica dell’assoluto. Perché noi siamo questi. Noi siamo assoluta perfezione. Una
perefezione senza tempo ne spazio. Una perfezione che trova la sua ragione di
essere nell’ottava alta.
Sopra il secondo giro. Li dove il giusto accordo risuona la
musica dell’universo, li dove tutto esplode in noi per nooi e per tutti. Perché
tutti sono tutto. Il nostro tutto. La casa…. La casa è stabilità la meta
raggiunta

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