martedì 29 maggio 2012

Musica



In questo mio centro oltre il corpo... dell’infinito mio presente e oltre l’eterno seguo... il tempo della musica che ascolto... vibro di emozioni che senza un senso, avevo abbandonato e che disperatamente avevo bisogno di ritrovare. Un cuore batte quando qualcuno accetta il dono… che viene offerto. Amore porta amore. Dolore porta dolore. Eppure tutto dall’ottava alta scende a quella bassa per poi risalire. Ma…. Il giro della musica può salire può salire li dove l’immaginazione non trova un senso. Al tempo al giusto tempo le vibrazioni salvgono salgono cosi in alto che tutto vola, la leggiadria di noi stessi aleggia, aleggia sugli altri, li riempie, li espande, il cuore nella cassa armonia dell’essere... un essere che se nutrito nel giusto modo, oltre l’isllusione... si espande... si espande... si espande e si fa contenitore del tutto. Un tutto che perde un Io e diventa l’io dell’infinito oltre l’infinito oltre noi stessi. E allora voliamo voliamo voliamo e aleggiamo aleggiamo e suoniamo suoniamo suoniamo la musica dell’assoluto. Perché noi siamo questi. Noi siamo assoluta perfezione. Una perefezione senza tempo ne spazio. Una perfezione che trova la sua ragione di essere nell’ottava alta.
Sopra il secondo giro. Li dove il giusto accordo risuona la musica dell’universo, li dove tutto esplode in noi per nooi e per tutti. Perché tutti sono tutto. Il nostro tutto. La casa…. La casa è stabilità la meta raggiunta 



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