Mio …. Cosa vuol dire questo è Mio, il mio cane, la mia
macchina, il mio bicchiere, il mio ragazzo, la mia casa… come se tutte quelle
cose che sono Mie non potessero essermi tolte. E’ realmente mio il cane? Non
può di sua iniziativa prendere e andarsene? E’ realmente mia la mia macchina? Non
può essere che un giorno questa venga presa e mi venga portata via? E realmente
mio il mio letto? Si l’ho pagato ma… un giorno può arrivare qualcuno e
portarmelo via o distruggerlo e allora non avrei più un letto. E’ mia la casa
di cui ho la proprietà? In teoria si… ma poi nella realtà? Nella realtà no perché
se posso dire che è mia la natura me ne può sempre privare, arriva un terremoto
la casa viene distrutta e ciao ciao. Quindi… cosa è il possesso, questo bisogno
di dire questa cosa è mia? A cosa serve… è realmente mia la ragazzo con cui
esco? No, non lo è. E’ mio il cane? No non lo è. Sono tutte cose oggetti su cui
noi ci aggrappiamo per darci una identificazione per creare all’esterno
rappresentazioni di noi. Ma io sarei cmq io ovunque andassi, anche con una casa
diversa, senza il ragazzo o senza il letto. Dormirei cmq, avrei un tetto cmq
avrei cmq una persona con cui dividere la vita se volessi. Allora perché questo
continuo e costante bisogno di mettere il possesso sulle cose? A che serve? Mi
ricordo un tempo, quando ero realmente piccola e mi guardavo allo specchio in
cui non sentivo mio neanche il corpo in cui mi trovo. Era solo un corpo, non
ero io, e non lo sentivo neanche mio. Non era mio perché non ero io il corpo.
Io ero altro e per questo motivo forse anche per anni non ho mai dato importanza
al corpo e anche ora, poca ne do. Il corpo è solo corpo, è mio? No lo sto
usando in prestito fino a quando non verrà il tempo in cui morirà. Ma è mio?
No. Non lo è lo sto usando, lo uso per muovermi per spostarmi, lo uso per dare
forma a un qualcosa ma in realtà non mi appartiene. Non ho mica un contratto
con il corpo. Il corpo è solo uno strumento che uso per arrivare a uno scopo.
Deve essere il più adatto possibile allo scopo che voglio ottenere ma non è …
mio e io non sono il mio corpo. Cosi come la casa non è mia e io non sono
qualcosa perché ho una casa. La casa è solo uno strumento che uso… raggiungere
uno scopo un obbiettivo. Mio… che strano termine. In fondo se andiamo a
stringere l’esistenza ci da molte cose in prestito, ce ne consente l’uso… per
raggiungere uno scopo ma poi se le
riprende. Il corpo in primis, se lo stesso corpo in cui vivo per una
intera vita non è mio… come può esserlo tutto il resto?

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