sabato 14 aprile 2012

Grotte


 Nella grotta del tempo, dove io sono, mi immergo. Per una volta mi guardo, rocce scevre di ogni ornamento mi circondano, solo un fuoco a scaldare l’ambiente e poi… un pozzo nero… nel fondo. Non lo avevo mai visto. Mi avvicino. Passo di danza a muovermi come a seguire una antico richiamo. Mi sporgo in quel profondo nero e trovo una grotta con dentro un pozzo , una densità scura, un nero pieno. Decido di scendere, la paura mi attanaglia lo stomaco ma scendo, scendo, scendo e vado giu. Un respiro profondo, ancora un altro e ancora scendo. Vedo il vuoto sotto di me e una distesa di acqua blu profonda, senza fine senza un fondo.
Respiro, riempio i polmoni, e… lascio e va. Lascio la presa e mi immergo. Il mio cuore si colma, si riempie di quell’acqua. Acqua su acqua, acqua d’ovunque, le lacrime che avevo, trattenute e mai versate. Un immensità … tutte chiuse nel profondo. E poi… e poi… vedo in fondo una Luce…. Decido di nuotare fino a li. Decido di andare verso quella luce e man mano che mi avvicino vedo una piccola riva. Salgo per osservare meglio la luce e vedo una sorta di pira al cui interno sono contenuti due fasci dorati che salgono su verso il cielo attorcigliati tra loro. La mia luce nelle lacrime la mia ancora. Mi osservo intorno…. E vado ancora piu affondo davanti a me un altro pozzo. Dove mi condurra… dove andrò? Lo prendo, ho il cuore in gola, scendo in quel buio, un salto nel vuoto, un grido straziato nella gola… e cado a terra, davanti a me… ologrammi di me stessa, delle mie fantasie, dei miei sogni, di vite passate, presenti future, tutte insieme e tutte separate, nascoste, chiuse. Non libere di uscire. Perché contenute in una bolla. Una bolla irraggiungibile. Musica e parole… la mi Anima … erano infondo a tutti. Dimenticate ma mai mutate. Il mio Essere, la mia essenza il mio Io che trova la sua strada. La mia strada. La nostra. E scopro che sono le parole e la musica la mia costante di sempre, mischiate alla mia fantasia e alla pazienza senza tempo. Fanno me. Riparto da qui, riparto da qui… perché questo sogno di bambina questo sogno di Libertà lo avevo dimenticato e forse… è l’unico che può realmente Liberarmi dalle catene di un io Immutabile/Mutabile.


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