giovedì 12 aprile 2012

Cammino


Cammino, cammino, cammino, separati, uniti, uniti ma divisi, divisi e separati, divisi ma uniti, uniti, separati, separati, uniti, uniti ma divisi, divisi … separati … uniti. Cosa ci lega? Cosa ci tiene insieme? Cosa è questo legame che sento e che non si spezza? Cosa è questo fil di ferro che mi tiene ancorata a te? Cosa è questo fil di ferro che sento legarmi a ciò che tu sei? Quando si è formato? Quando è nato? Quando? Quando? Perché non riesco a spezzarlo? Perché è un presa con il tuo io, con il mio io… perché… perché? Perché sento il mio allungarsi ma non spezzarsi… a cosa, a cosa è dovuto tutto questo? Perché non riesco a lasciarti andare… perché mi ferisci e non posso lasciarti andare? Perché?  Perché il pensiero di strappare quel filo, è un dolore atavico che mi scarnisce nel cuore… come la morte di un parente? Io conosco questa sensazione, so bene cosa vuol dire, l’ho provata due volte nella mia vita. Ti amo… non di un amore fatto di possesso ma di un amore senza tempo, senza risposta, qualcosa che non so… non so… non vedo, non sento, sento solo che manca qualcosa, manca una risposta, sento che manca un tassello per realmente comprendere e capire, è come se mancasse una spina a dar corrente alla perfezione dell’assoluto… eppure eppure non so come porci riparo, come mettere quiete a questo tormento. Come? Come… forse perdermi nel Tutto e rendermi conto che la felicità non è nel Tutto ma in ogni piccolo momento insieme… li è l’estrema felicità, l’agognata quiete e pace dei sensi, la completezza che rende ogni attimo speciale, desiderato e agognato. Assoluto… senza tempo ne spazio. Il Tutto… il mio Tutto. (Non so… non vedo la risposta a questa domanda… non so).

Nessun commento:

Posta un commento