Sto dormendo, nel tuo caldo abbraccio, parzialmente sotto di te, il tuo respiro sul collo, la tua mano a stringere il mio polso, e il battito del tuo cuore che da il ritmo al mio. Ti sento su di me caldo, presente, maschio. Forte della tua presenza anche nel sonno. Sono ancora nel dormiveglia e il tuo aroma mi riempie il naso, il profumo del nostro amore è ancora su di me, su di te. Ti sento svegliarti, i tuoi muscoli prendono una rigidità poco prima non presente. Ti sento strofinarti su di me e il mio fiore ancora gonfio per l’estremo uso che ne hai fatto dalla notte appena passata torna a bagnarsi. Ti sento stringere le tue mani sui miei polsi per prevenire ogni forma anche minima di protesta, la tua forza per quanto dura non perde mai il tocco di tenerezza. Ti sento ancora e ancora muoverti e strusciare su di me, come se volessi impregnarmi del tuo odore, sento la tua durezza tra le mie cosce già bagnate della mia rugiada. Provo a muovermi e prima che abbia il tempo tu, implacabile, fai scendere la tua bocca sull’incavo della mia spalla, nessuna pietà, stringi sempre più forte. Mi rendo conto che fino a quando non cederò tu continuerai a stringere, una leggera lotta per far capire che li la tua volontà è sovrana. Mi rilasso, dandoti più accesso alla mia spalla in modo che se tu vuoi hai modo di approfondire il morso e cosi fai, il dolore mi annuvola la mente mandando tutto nero, sento te ora anche li, non solo sul mio corpo ma anche nella mia mente a tenere le redini del dolore che mi stai infliggendo e a parte un flebile lamento non mi ribello anzi stringo di più la mia mano nella tua immergendomi in te e chiedendo a te di lenire con la tua presenza il dolore che mi stai dando. Ancora un po’, un attimo di sospensione nel tempo, sembra una eternità tutto intorno perde valore, sento solo te la tua forza, quando di colpo il duro morso viene sostituito da un bacio caldo e bagnato a lenire un dolore senza tempo, ad accendere un calore senza uguali. Senza neanche rendermene conto mi ritrovo ad inarcare la schiena ed ad offrirmi a te inconsapevolmente ma ormai vinta, e felice di esserlo. La tua presenza in me e nella mia mente è totale cosi come nel mio cuore. Ti sento entrare in me, non sei tenero, con un’ unica spinta scavi nella carne ancora gonfia, allargandola e prendendoti lo spazio che è tuo. Sento le mie pareti cedere poco a poco alla tua asta, aprendosi centimetro dopo centimetro. Mi obbligo ad accoglierti più agevolmente sapendo che cosi il dolore dato dallo stiramento sarà meno fastidioso e non potendo far altro dato che il mio cuore batte per il te, la mia anima si è legata alla tua,il mio corpo pulsa per te e che nella mia mente risuona la tua voce. La tua voce che va a scavare anche nel momento del sonno. La tua voce che mi dice sei Mia. Dillo che sei Mia.Un dolore lancinante mi riporta alla realtà… “Dio cosa è stato”… provo a muovermi e sento te che mi sussurri con voce roca all’orecchio “stai Ferma”. Il mio cuore inizia a battere forte, sei Tu.
mercoledì 9 novembre 2011
Sogno...
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento