martedì 7 maggio 2013

Musica che vibra



Sento la musica vibrare in me, sento questo cuore che si è fermato e prova sentimenti leggeri, quasi… impalpabili, sottili, sento come se gli avessi messo la sordina per evitare di venirne annientata.  Eppure mi rendo conto che sono sempre li presenti in me, sento che potrei toccarli con una mano e stringerli nel mio palmo.
 Sento… sento che ho sempre chiuso le cose che mi facevano soffrire dentro casseforti una dentro l’altra per evitare di venirne annientata.
Sento.. che con te ho dovuto affrontare molte cose, compresa il mio stesso dolore, la mia stessa rabbia, me stessa, le mie insicurezze, le mie debolezze. Mi rendo conto che la rabbia non è il mio motore per avanzare e guardare avanti nel mondo ma… sono proprio le situazioni piu complicate e difficili che tirano fuori il meglio di me.
Mi rendo conto che anche se sono stata male, realmente male e tutto quello che ho sofferto non mi lamento di nulla perché mi ha ricordato la mia piu grande forza, quella di sapermi rimettere in piedi quando le cose si fanno dure. La mia capacità di trovare la strada, di concentrarmi e focalizzarmi li dove c’è caos e confusione.
Mi rendo conto che … la realtà è la morte della mia parte irrazionale, ma vivere troppo fuori dal tempo mi rende così evanescente che non riesco più a creare sul piano fisico quelli che sono i miei sogni, desideri.
Vibrano queste note nella mia anima… forti, potenti, fanno risuonare antichi richiami, un mondo di allegria e risate. Un mondo dove la fantasia vibrava nel dolore del corpo… perché era la determinazione e la costanza a rendere perfezione la melodia che si formava dalle mie mani. Sentivo però che mancava qualcosa, mancava… la passione, non la passione, un punto focale da cui attingere. Un fuoco… quel fuoco dei sentimenti che vibrano caldi potenti… divampanti ma che non bruciano, ma toccano.
Sento che questo non accade con lo scrivere. Sento… che volendo con la scrittura posso arrivare li dove con la musica non riuscivo a toccare. Sento che mi è stata data una seconda possibilità. Per me stessa. Per chi amo. Per coloro che sfioro. Eppure non è una conoscenza nuova, l’ho sempre saputo sin da bambina. Mi rendo conto che guardando alla mia infanzia sapevo piu cose di quante ne voglia vedere e sapere ora… ero piu aperta alla conoscenza e consapevolezza di me stessa. So che dovrò tornare al mio vecchio io di innocenza per guardare le cose da prospettive diverse. Sento questi mi di seconda prendere dentro di me un antico messaggio e portarlo alla superficie. Non riesco a vederlo, non riesco a sentirlo ma c’è. È li. Lo sento lo vedo… devo solo avere un attimo di tempo per metterlo a fuoco.


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