Guardo intorno e vedo solitudine e nero, riprendo la lampada che avevo nascosto anche a me stessa ma che non avevo mai spento del tutto per tornare a camminare per proseguire in questa salita immensa nel bosco pieno di anime che forse … hanno dimenticato che oltre a dolore esiste amore. E che amore e dolore vanno dati dosandoli nello stesso modo, cosi come presenza e assenza altrimenti si rischia di perdere tutto. Il gioco della vita ancora non si è capito che non è un gioco, che i rapporti umani non sono rapporti sono legami di vite vere fatte tra persone che anche se non evolute allo stesso modo devono potersi toccare qualunque sia la distanza che le divide. Siamo noi che dobbiamo essere elastici soprattutto quando il nostro modo di essere si pensa che sia molto elevato. Siamo noi che dobbiamo abbassarci e saperci alzare. Dobbiamo saper parlare con un cane e con un principe conoscendo ogni linguaggio … perché quando si dimentica di imparare a parlare tutte le lingue del mondo allora si perde la capacità di poter parlare con gli altri e farsi capire e allora… allora si che si soli. Isolati con i propri simili e con quelle poche persone che come noi condividono il nostro pensiero. Riuscir a portare un semplice pensiero a una persona semplice o portarla a un Re è il dono piu grande che si può fare, comprendere tutto quello che si vuole dire e lasciarsi anche trasportare da ciò è cosi bello, è come abbandonarsi nelle onde del mare e ascoltarlo parlare mentre con il corpo si galleggia e con la mente ci si perde.
giovedì 30 agosto 2012
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

molto bello il tuo blog... dovresti riprenderlo.. anche perché ogni anello ha una sua fine ma il senso è costruire una catena..
RispondiElimina