Sto guardando al rapporto con mio padre e con mia nonna... un rapporto che dall'interno vorrei foggire ma dall'esterno se creato nel giusto modo potrebbe essere bello e costruttivo.Mio padre è per me sempre stato il mantello di cappuccetto rosso. Mi ha protetto e bloccata pur lasciandomi libera però le sue aspettative sono alte per me. Mia nonna invece non vuole che me ne vado di casa perchè ha paura che mio padre rimanga sola. Sono tenuta tra due fili che traggono da direzioni opposte e non so che fare in un certo senso. Ma nella realtà io so cosa fare. Estranearmi da questa situazione, io non potro rimanere tutta una intera vita dietro mio padre ma questo lunge da me dall'abbandonarlo è la persona a cui sono piu legata. Lui sa cosa io sto passando e cosa sta succedendo in me. Per me è tempo di nuovo di prendere il volo, il largo è tempo di volare e di andare per poi sempre tornare alle mie radici. Devo spogliarmi di nuovo e accettare ancora un'altra morte prima di poter ricostruirmi sotto una nuova spoglia. L'università va finita il tirocinio iniziato tutto entro un anno non ho piu tempo, il mio tempo sta finendo. Il tempo della mia felicità scorre veloce e lento allo stesso tempo. E io non posso farmi legare dalle paure di mio padre e dalla volontà forte di mia nonna. Lei mi ha dato la forza.... da lei l'ho presa e questa catena che mi tiene legata e incatenata va bloccata io posso, io so che posso e io devo liberarmi da ciò che mi tiene blocccata qui tra queste quattro mura. Io so che posso e so che ce la farò. Dove andrò ... chi lo sa intanto pensansiamo a finire un percorso le basi per quello nuovo si mettono da qui, da questo periodo di finta morte.
lunedì 17 settembre 2012
Finta Morte
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