Di nuovo sento come se tu stessi per dilatarmi l'anima. So che questo è il nostro cammino, il nostro destino, sento una lacrima scorrere sulla mia guancia e mi affido alla tua mano mentre la lama del tuo coltello inizia a segnarmi. Prendo la tua mano e mi aggrappo a te vivendo quello che sta per venire. Provo a liberarmi degli inutili pezzi di tela che coprono il mio io e che ho imparato a tener su nel corso di questi anni. Ho imparato a farlo quando ho sentito scendere nel cuore la mia prima lama. In realtà se non fossi tu la lama che ferisce la mia carne e la mia essenza sarei io stessa quella lama. In un modo o in un altro che io lo voglia o meno è da quando ho nove anni che questo percorso è cominicato. Il destino lo ha messo davanti ai miei occhi senza che io me ne rendessi conto. E' stato lui il primo a forgiare ciò che io sono con tempi lunghi, stirando all'infinito ciò che io ero. Perdere l'essenza di mamma quando si è piccoli per capire e aggrapparsi al suo affetto per tutto il tempo che era rimasto è stata uno dei periodi piu duri della mia vita. Perdere la propria madre, colei che ti ha cresciuto e aperto la mente a 18 è stata un'altra lama che è scesa su di me. Posso dire che in nove anni ho vissuto tra dolore e sospiri di quiete, altro per me non è esistitio. Ora con te trovo... quell'antico sentire con il quale sono cresciuta, in modo diverso ma alla fine profondamente uguale. Tu non puoi essere diverso da ciò che sei, come io non posso essere diversa da ciò che sono. Ogni volta ho bisogno di questo salire e scendere, è come dissetare un assetato che però ha allo stesso tempo paura di bere e desiderio di bere dalle tue mani. Quando dico che il meglio di me lo do nell'estremo purtroppo è vero, vero in modi che tu non puoi comprendere e vero al punto che non vorrei mai che tu lo possa comprendere. Nel crescere in questo modo ho imparato a tirar su scudi a focalizzare a sentire a vivere nonostante tutto e allo stesso tempo a soffrire e essere felice nonostante tutto. Ho imparato che sono le piccole cose che fanno le grandi, le piccole gioie ad essere le piu grandi. Con te sto tornando a reimparare quel vecchio sapere, quel vecchio sentire che hanno forgiato l'essenza di me. Con te sto anche imparando a crescere in un lato che è sempre esistito ma mai sviluppato. Vorrei che potesse uscire e camminare selvaggio nel bosco al tuo fianco. Per una volta vorrei realmente sentirmi libera di essere ciò che sono senza blocchi di sorta. Senza barriere. Per ora sto imparando a sentire le cose che mi feriscono e piangere senza vergogna. Infondo io sono questa, sono anche questa, dura o fragile allo stesso tempo. L'uno senza l'altro non potrebbero stare in me perchè non mi emozionerei piu e non troverei nelle mie emozioni la forza necessaria per camminare a testa alta nel mondo.

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