lunedì 16 gennaio 2012

Come pezzi in una scacchiera...

Ieri sono uscita, conoscere un uomo camaleonte, che è in grado con poche parole di divenire ciò che pensa che tu voglia... un po' mi ha fatto sorridere. Si intelligente scaltro non c'è che dire... eppure a lui mancava quel filo di spiriualità che fa la differenza tra la materia e il resto. E' vero la spiritualità non è tutto, non fa la totalità ma fa una buona parte delle persone. Rendersi conto di questo in un certo senso mi ha stupito. Ho trovato persone devote ma terrena nella mia vita. Legate a questo mondo e non consapevoli di quel qualcosa in piu. Altre volte ho trovato persone strettamente legate a quel qualcosa di piu e meno a questo mondo. Riuscire a stare in equilibrio non è facile. Trovare chi ti ancora in uno spazio o in un altro non è facile. Piu ti leghi alla spiritualità e alla tua interriorità e meno riesci a toccare gli altri. Ma toccare gli altri qualche volta è frutto di necessità. Una scelta consapevole che si fa per ritrovare un legame con il mondo esteriore. Con la dimensione di mezzo. Trovare chi vede questo mondo come un ambiente di gioco. Fatto da regole e lo vive come colui che muove i mezzi degli scacchi mi ha stupito. Non che abbia torto ma ... mi fa rendere conto che qui bisogna vivere di consapevolezza ed estranearsi dalle situazioni, vivendo il tutto quasi come un sub parters dove anche tu stesso sei parte del gioco.
Almeno questo è quello che ne è uscito dalla serata di ieri. Chi lo sa ... cosa questo lascerà nella mia vita. Forse niente forse molto. Sicuramente è uno spunto di riflessione.

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