Questa mattina è come se mi fossi svegliata da un sogno. Non so era da un po' che sentivo come uno scudo che dividesse il mio io da te. Non messo da te o da me, ma semplicemente perchè era li. Forse una mia reazione automatica, forse un mio modo di affrontare le cose. Prima molto piu intenso e poi man mano sempre piu sottile. Facevo caso che tutto quello che sentivo lo sentivo come attutito, come se ci fosse una sordina impressa su tutto e anche se provavo a toglierlo a vivere ciò che sentivo non era fattibile. A volte certe mie reazioni automatiche sorprendono anche me. Era da un paio di giorni che questa sensazione si stava attenuando però non riuscivo a capire fino in fondo cosa volesse dire. Riuscire di nuovo a toccare con mano viva certe emozioni che sapevo esserci ero ma che erano inguantate è stato.... non lo so come è stato. La sensazione è stata quella di guardare a te, nei tuoi occhi per lungo tempo, perdendomi in loro e navigando nel mare delle sensazioni del mio io, per poi tornare presente al momento di oggi e con gli occhi colmi di lacrime, tornare a stringere la tua mano offerta li. Sempre presente, e prenderla per tornare nel calore del tuo io. Mi viene da piangere quindi meglio che smetta, mi fa strano solo scriverlo invece che riuscire a dirlo a parole, ma in fondo io non ho mai usato le parole per dire certe cose.
Quando la bolla di sapone che proteggeva il mio io dal Tuo fuoco si è dissolta, lasciandomi sentire di nuovo l'immenso Tutto che mi circonda, la mia fiamma ha ritrovato il suo brillare nel firmamento della Tua immensità.
Trasparenze mai sentite divengono necessità, lasciando cadere quei drappi che pur non volendo erano li a proteggere il mio sentire da Te.
Una lacrima a solcare il mio volto, dopo il nuotare nel mio mare in tempesta.


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