Mi guardo allo specchio... aiutare un'anima nel suo percorso di assenza di presa in mano della sua vita
e mi rendo conto che lei sta recitando la parte che ha avuto sua mamma....
il suo maschile interiore vede il suo femminile come una donna di casa, una donna che non ha lavorato per portare avanti la famiglia e i figli e mi rendo conto che io sto facendo la stessa cosa,
Mi rendo conto che sto recitando il ruolo di mia mamma a qualche livello, o di mia nonna.
Sono una donna che potrebbe avere una sua professione e autonomia lavorativa, una sua indipendenza eppure si ritrova a casa, a lavorare con consulenze e non sta radicando a terra il vero progetto dell'anima ne sta... facendo crescere la sua attività.
Un femminile patriarcalizzato... che applica a se stessa, al suo femminile le regole che sono sttae applicate a tante altre donne. Mi rendo conto che non stavo avendo chiara la visione che mio padre aveva per me e in qualche modo la stavo mettendo in atto. La stavo mettendo in azione e questo modo di fare mi sta stancando, appesantendo.... rendendo triste e stanca.
Mi rendo conto che sto vivendo vicino a una dinamica simile... mio fratello con sua moglie ma che se voglio cambiare sono io stessa che devo cambiare.
Sono io stessa che devo prendere per mano me stessa e vedermi come una donna indipendente economicamente, florida, stabile... libera in grado di crescere nella propria attività, di attrarre ciò di cui ha bisogno e di creare ciò di cui necessità.
Che devo cambiare la figura del femminile dentro di me
La figura del mestiere svolto dal femminile all'interno della coppia. All'interno della famiglia.
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