giovedì 27 ottobre 2011

Terra

Oggi il mio io è fatto di immagini, una parla di terra, terra viva terra florida, terra presente e immutabile e comunque sempre rinnovabile. Terra che porta in se la vita terra che porta in se il rinnovo. E ad ergersi su di essa io, con le mani rivolte al cielo e tutto intorno a me mulinelli di acqua tanta acqua che danzano al ritmo delle molte melodie che ho in me. Tristezza, Felicità, Malinconia, Solitudine e ancora Amore, Serenità. Ultimamente sembra che tutto il mondo mi parli eppure sono lontana da tutti. E' come se avessi messo una bolla in me una bolla che mi isola dal mondo e che non consente ad esso di interagire. Sento come una sorta di saturazione dal di dentro che saturazione non è, come un vedere con occhi diversi ma comunque occhi mie. Vorrei poter guardare realmente senza quel velo che mi è stato dato. Non sono i gesti ciò che contano è il resto... Quella sensazione che mi nasce dal di dentro ma che non può sembrare reale ma ceh alla fine lo è sempre. Come poter dar vita a qualcosa che non ne ha come poter dar corpo a chi corpo non ne ha. Semrba cosi strano ciò che scrivo anche a me ma eppure sembra sempre che ciò che voglio si avveri senza che io realmente debba fare nulla perchè si avveri e allo stesso tempo sembra che le mie paure prendano forma sempre senza nessuna esclusa come per incanto. Sembra che sia io stessa a far di me la mia fortuna o la mia rovina. Questo periodo a cosa mi ha portato? A capire che questo periodo di quattro anni in cui mi sono chiusa, in cui non ho mai attinto da nessun elemento puro e naturale mi abbia scaricato al punto di lasciarmi priva di energie, che essermi negata nell'usare anche le mie doti in questi anni ha portato al fatto che esse prendessero sostanza ma allo stesso tempo è come se avesso fatto ripiegare tutta me stessa in me, come se negando loro io abbia negato tutti i lati di me, non potendo esser loro vivi non ho vissuto in niente e in nessun modo. Tornare ad esser se stessi in un certo senso è ritrovarsi in molti aspetti e punti. Ho ritrovato l'acqua, acqua che mi è sempre stata affine in tutto, acqua che mi ha sempre mostrato il cambiamento e il mutamento. Ora mi sto riscoprendo nella terra. Nella sua forza della aridità e nel suo bisogno costante di sete. Nella sua capacità di contenere cosi come in quella di strabordare. Elementi che in me sono presenti e complementari. Sto riscoprendo due colori che avevo cosi nascosto che non capivo neanche io il perchè. Sotto quella coltre di bianco e rosa ho ritrovato il mio giallo topazio e il mio verde. Un verde che porto da sempre con me un verde che vuole tendere a curare le ferite quali esse siano e un giallo... un giallo che è come un faro nella notte. Ho trovato che chiudermi è come una seconda pelle. Ho trovato che riesco a sentire anche quando non voglio sentire. Ho trovato che sono letale pur non volendolo. Ho trovato che quando non ti sento anche se necessario mi porta a sentire la tua mancanza e tanta. Non è la mancanza di fisicità che mi fa dire mi manchi ma è la mancanza di sentirti di percepirti che me lo fa sentire come non mai quasi come una lancia al cuore. E' come se mi mancasse un pezzo di me. E' come se tu non ci fosse pur essendo fisicamente presente.
(Se mi chiedi perchè lo scrivo... è semplice... ciò che scrivo, a me non ha senso, forse ne avra un giorno e io ho bisogno comunque di scriverlo è l'unico modo che ho per non impazzire nella testa e far smettere che ruota all'infinito)

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