martedì 25 ottobre 2011

Immagini acqua e fuoco


Qualche volta si sentono nel cuore immagini che non si vorrebbero sentire. Qualche volta si vedono nella mente immagini che non si vogliono vedere. Questo non ha un perché ho un percome. A volte neanche scrivere è un modo per esorcizzare ciò che si forma come immagine.
Ho provato a metterlo in parole più e più volte, ho provato a focalizzarlo e esorcizzarlo ma sembra che nulla riesca a togliere dalla mente quella immagine. Non so perché. Un immensità nera di onde che in modo circocentrico si espandono allontanandosi da un centro. Un centro fatto di pareti che si stagliano verso l’alto. Pareti di fuoco e acqua. Pareti che si intrecciano come in una maglia e formano un tessuto di protezione dall’esterno. Una parete di fuoco esterna e una di acqua interna. Il blu notte si intrecci con un rosso intenso, coesistendo e allo stesso tempo sparendo l’uno nell’altro. Alla base acqua che fluisce scorrendo e un fuoco che lambisce in essa e si due figure. Una che intrecciano l’una nell’altra. Due io distinti e non separati. Non c’è una fine e non c’è un inizio perché anche se profondamente diversi l’uno è dentro l’altro. Come una spina dentro una presa. Come una danza tra due ballerini dove l’impulso dell’uno consente all’altro di fare movenze ai più impossibili e scaldando l’acqua in lei e permettendole di danzare nello spazio con quell’io che le è proprio ma che da sola non potrebbe prendere sostanza. Non due non uno ma uno dentro all’altro uno nelle braccia dell’altro. La continuità dell’acqua e il suo costante mutamento di stato in stato. Nulla stabile ma tutto mutabile contenuto e temperato da un costante fuoco. Un mare in tempesta che lambisce e una montagna di lava che incendia. Un due un uno. Un muro di coltre nera che si estende nell’infinito. Una luce che nel mezzo illumina il tutto. Un lumino, un faro che da speranza una luce che dal palmo di una mano permette di far brillare una intensa oscurità. Colori che vanno a dipingere su tinte pastello rendendo stabile qualcosa di instabile e rendendo instabile chi ha sempre vissuto di emozioni dissipate. Un muro di acqua un muro di fuoco che danzano insieme e che chiudono al di fuori ciò che potrebbe danneggiare il dentro. Un qualcosa di speciale.


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