Ferma, immobile, osservo, scruto il momento presente, le emozioni che ho nel ventre.Il languore del momento. Il calore del sentimento. Il tempo che scorre inesorabile. Una voce si alza, un canto si staglia in questo spazio di fuoco. Tutto ha un suo perché. Tutto ha un suo suono, anche il silenzio assordante rotto dal battito dei tasti. Sento il tumulto e la pace interiore che si muovono in me. Per la prima volta da giorni posso stare sola… il vuoto intorno a me. Il silenzio che mi circonda e assaporare ciò che ho nel profondo. Questo liquido che scende e che mi nutre e mi consuma. I tasti scorrono, il flusso di pensieri vola e tutto va senza mai fermarsi e bloccarsi. Tutto fluisce e nulla tormenta la mia anima e la mia mente. Dopo tanto tempo mi sembra di essere circondata da qualcosa che ha senso vivere e assaporare. Dopo tanto tempo riesco a vedere qualcosa che riconosco appartenermi, essere complementare a me e non quel freddo e quella distanza che caratterizzava gli ultimi anni della mia vita. Un freddo che mi consumava dentro. Un freddo che rendeva tutto duro distante. La musica chiama. Una nota legata a un’altra, il detache che da il movimento.
mercoledì 22 gennaio 2014
Emozioni
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