lunedì 23 settembre 2013

robaccia

Volo.... volo.... il mare inizia ad arrivare a me... prendo la rincorsa e subito sono sopra di lui.... volo e volo ruoto sopra e sotto, inizio l'impennata per poi scendere e tornare a volare... salgo su per la montagna  facendo una salita a pelo della terra per poi scendere a picco nel vuoto fino ad arrivare a toccare il pelo dell'acqua sono, sono ciò che sono destinata ad essere ciò che sono, volo volo volo sul dolore cosi intensamente che sono presente e assente. Volo sul dolore fisico volo sul dolore emozionale volo sul dolore mentale volo sull'amore e volo su tutto quello che mi si avvicina sono presente in me stesa e continuo a volare sono sono sono ciò che sono presente e assente sono io sono, io sono tutti e non sono nessuno sono il contenuto e il contenuto. Una stella si apre all'orizzonte su verso il cielo, è la luna... la mia luna che mi illumina il sentiero e io volo su queste ombre notturne, sono presente e assente sono qui e non sono qui sono in ogni momento sono in ogni attimo... il libro e nell segreto piu profondo cosi profondo che non si può trovare. Bisogna andare nel mar morto, risalire le ripide montagne del sentire per scendere due volte nel serpente e ancor piu giu, si scende giu fino al calderone dell'ade infinito dove le anime vengono rinnovate e poi si risale per ritrovare, purificati, la strada percorrendo un sentiero nel buio. Addestrata nel buio per il buio con il buio sul buio sono una luce nel buio del buio con il buio protetta dal buio nel buio con il buio. Sono ciò che sono nata per essere sono sono sono sono ciò che sono. Addestrata ne buio della notte addestrata, nell'oscurità del sentire, sempre io... sempre presente, sempre addormentata eppure sveglia... sveglia di essere me stessa, sveglia di essere me stessa sveglia di essere presente in me stessa sempre me stessa solo me stessa... e volo volo. Ho sempre volato sopra tutto sopra le alture, sopra il mondo buttando indietro vecchi giochi che non mi appartengono e volo su verso le stelle verso l'infinito su verso le costellazioni dove tutto ha un senso dove il non senso trova il senso dell'avvenire infinito, sono ciò che sono sono sono sono sono ... volo su per le stelle, nelle costellazioni li dove c'è il sole mi avvicino al buco nero e mi rendo conto che è solo una di tante prove, torno in me e risalgo volo volo volo e continuo a volare e questo mi consente di essere ciò che sono nata per essere semplicemente sono.


chi sei????
sono il signore
buon lavoro...se trovi la strada
tu trovi la strada io ti porto su....
no no... io conosco gia la strada
tu puoi iniziare a camminare... ti dico io dove devi andare....
cosa intendi dire...
se vuoi fare lo schiavo accomodati pure c'è la fila


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