A volte le parole non servono, non sono in grado di dimostrare ciò che il sentire muove in te. Ci sono parole che, per quanto forti e importanti, non possono essere vuote di significato se non supportate da gesti, azioni, e reali emozioni. A volte certe parole vengono ad assumere un vero significato solo quando ci si priva di loro e si vive solo del sentire. Quando si vive del sentire tutto ha un senso. Anche le lacrime, soprattutto le lacrime. Possono essere di gioia o dolore ma sono oltre le parole. Ti mettono a contatto con il tuo io. E li quando entri in contatto con quella parte di te tutto si espande e esplode nel tuo corpo che è solo un contenitore di ciò che tu sei. A volte quando questa esplosione è grande soprattutto quando le lacrime sono lacrime di gioia senti il tuo corpo divenire troppo stretto per te e hai bisogno che sia lui a seguire ciò che tu vuoi dare e non essere quel contenitore che ti blocca in confini troppo stretti. A volte non vuoi pronunciare troppe parole per paura di perdere il sentire che ti stringe il petto il cuore e l’anima, che ti riempie i pensieri perché facendolo senti la paura dello scemare di quello che è cresciuto poco alla volta dentro di te. A volte ci sono musiche che senza un perché particolare ti riempiono l’anima e ti fanno vibrare. Ti fanno vibrare in lati cosi nascosti di te e piangere, piangere senza capire il perché. A volte non sai perché piangi, piangi perché senti e non sai perché piangi o forse piangi perché cosi puoi sentire e sentire senza barriere ne schemi e ti rendi conto che piangere può essere liberatorio e anche dolce. Non so perché piango sono due giorni che piango e basta e più passa il tempo più mi rendo conto che con te ho girato tra emozioni sempre diverse sempre nuove, le ho riscoperte una a una ne ho preso coscienza. È stato come sfiorare petali di fiori tutti diversi e rimirarli fino a farli miei, ma ciò che mi stringe il cuore in questi giorni non lo so definire. Va oltre ogni mia comprensione, non so cosa sento so solo che sento e tutto quello che sento come vero, come un battito d’ali e che mi sfiora l’anima mi emoziona e mi fa piangere. Queste lacrime sono mie, ci sono arrivata per sentieri che non mi sarei mai immaginata di percorrere ma sono anche Tue. Sono nostre e di quello che noi siamo, senza bisogno di definizione alcuna. Dovrei ringraziarti, ma ciò che sento non è Gratitudine, uso un Grazie per esprimere altro, qualcosa che le parole non sono in grado di dire. Dico un Grazie ma in realtà è un Donarti i miei sentimenti per farli tuoi perché nella nostra danza Donarti ciò che tu fai nascere in me è fonte di nuove sensazioni sempre diverse e a volte, a volte le parole non sono in grado di contenere il tutto ma mi spingono a Darmi a te in modi che vanno oltre le parole.
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